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Ecologia industriale come fattore di innovazione

30.03.2012

Imprese situate in regioni rurali possono approfittare in modo consistente dall’«ecologia industriale» ottenendo migliori condizioni per la sopravvivenza nella competizione globale. Attraverso una maggiore cooperazione possono approfittare di sinergie e risparmiare contemporaneamente risorse e energia. In aggiunta a ciò esse possono inoltre creare e sviluppare nuovi prodotti rafforzando in questo modo la loro competitività e la loro capacità di esportazione. La comunità delle conoscenze di regiosuisse «Romandie» si è occupata per la prima volta della tematica «ecologia industriale» e ha potuto dimostrare la sua rilevanza nel contesto dello sviluppo regionale.

Immagine: Wauwiler Champignons AG - un progetto NPR collegato all'ecologia industriale: materiale da compostaggio e scarti di coltivazione giungono nella impianto Kompogas adiacente dove vengono fatti fermentare. Ne risulta energia elettrica e calore. L'energia ecologica viene immessa nella rete e il calore di scarico viene nuovamente utilizzato per la produzione di Champignons.

Con «Echo» il management regionale del Basso Vallese ha lanciato nel 2007 un progetto di ecologia industriale, che persegue la visione di conferire al Vallese il ruolo di fonte dell’economia sostenibile. Il progetto pilota nato a Sierre utilizza il calore che defluisce dall’impianto di una lavanderia centrale situata nella zona artigianale «Ile Falcon» per riscaldare gli edifici amministrativi circostanti. Contemporaneamente i rifiuti di diverse imprese vengono raccolti, depositati e riciclati in comune.

Creare vantaggi e nuovi prodotti grazie al collegamento in rete
L’ecologia industriale si basa sulla supposizione che un sistema economico di prestazioni ottimizzi i flussi energetici e materiali come un sistema ecologico potendo così formare, in modo efficiente, il proprio metabolismo. Tradotto in termini operativi e concreti significa che le imprese si collegano in rete, chiudono i cicli,  utilizzano prestazioni di servizio dell’ecosistema e riducono i rifiuti.
Oltre a evidenti risparmi le imprese aumentano le loro competenze e creano nuovi processi, nuovi prodotti e nuovi mercati. In aggiunta – secondo i partecipanti della comunità delle conoscenze – dalle imprese emergono forme di innovazione che conferiscono alle regioni delle caratteristiche di unicità e specializzazione e permettono loro di posizionarsi come piazza innovativa. Un orientamento della strategia imprenditoriale secondo i principi dell’ecologia industriale rafforza perciò la competitività e la capacità di esportazione delle imprese e della regione nell’insieme.

Ruolo importante del Cantone e del management regionale
Progetti di ecologia industriale come quelli lanciati nel Basso Vallese incoraggiano gli imprenditori a non osservare in modo isolato i sistemi di prestazione che consumano energia e risorse, bensì di considerarli in modo sistemico ed extraaziendale. Al management regionale e al Cantone spettano perciò funzioni di stimolo, coordinamento e sostegno alle iniziative. Oltre alla creazione di condizioni quadro giuridiche convenienti, tra i loro compiti più importanti figurano la messa in rete e la comunicazione, lo sviluppo di strategie per le zone artigianali e industriali nonché la consulenza alle imprese.

Vai alla scheda dei risultati «Ecologia industriale e NPR» (in francese)

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